50 anni di moda e stile gotico. (Storia e origine dagli anni 70 ad oggi)

coppia cyber-goth, il filone futurista dello stile gotico

Lo stile gotico e la moda che lo accompagna, vengono spesso associati a immagini di giovani dark in abiti rigorosamente neri, con un pesante trucco scuro.
Ma lo stile gotico racchiude in sé molto di più e non sarebbe corretto fermarsi a queste associazioni incomplete, e a questi pregiudizi.

Lo stile gotico non può essere però confinato solo in questi stereotipi.
È uno stile di vita dalle molte interpretazioni e sfumature: un mondo caratterizzato da sotto-culture che allargano la loro influenza nel campo della musica e dell’estetica e un movimento che ha dato vita a filoni fra loro fratelli con elementi ad accomunarli, ma anche particolarità che li rendono unici e diversi.

Storia e origine 

È nel 1970 che la musica punk diventa popolare e rappresenta le fondamenta per il futuro stile gotico. Un’ascesa però tanto veloce quanto breve che lascia il posto a un improvviso declino e a stati d’animo depressivi.

Nei primi anni il gotico è stato più che altro un’estensione del punk, ma non c’era ancora una vera e propria individualità. Motivo per cui lo stile in quel periodo veniva chiamato gothic-punk.

Questa influenza è ben visibile nella moda di quegli anni. Gli abiti erano scuri, corredati da catene e borchie. I tagli negli indumenti, che rappresentavano la libertà sessuale erano numerosi, e le acconciature erano tipiche di ciò che viene più spesso associato al punk. Le pettinature più in voga ai tempi erano infatti i crani rasati e le creste, che diventavano vere e proprie sculture di capelli.
E il corpo era considerato una tela adatta ad essere decorata con piercing e tatuaggi, trucco scuro e orecchini.

Le scarpe preferite erano le Dr. Martens, particolarmente adatte al movimento in quanto nere, lucide e con lunghe stringhe, e altri anfibi dall’aspetto ingombrante.

I vestiti venivano spesso confezionati o comunque perfezionati in casa, aggiungendo quel tocco personale che comprendeva l’aggiunta di toppe, squarci, inserti metallici, cerniere e catene.

La scelta della moda e degli accessori, in questo come in tutti i diversi stili gotici, non era casuale.

Per quanto riguarda il gothic-punk, si trattava di una ribellione contro il conformismo, una violenta affermazione di personalità in contrapposizione con la moda comune, sentita come un’imposizione della società per essere accettati.

Negli anni 2000 lo stile gotico incuriosisce e attira a tal punto da entrare prepotentemente nelle sfilate di moda. Il primo designer a rimanerne folgorato è Alexander McQueen che inserisce nelle sue collezioni camicette arricciate, gonne a sbuffo e pizzo nero.

Caratteristiche dello stile Gotico

Uno dei primi miti da sfatare in ambito gotico è proprio quello del colore. Il nero è indubbiamente il colore predominante. Ma i gotici moderni non disdegnano i contrasti con il bianco o il rosso e apprezzano anche altre tonalità comunque scure e profonde come il viola, il blu, il verde o il bordeaux.

Ciò che caratterizza la moda gotica non è semplicemente un colore, ma il contesto e il quadro d’insieme in cui esso è calato. In alcuni casi lo stile gotico strizza l’occhio al passato ricorrendo quindi ad abiti vintage con colori scuri e spenti. In altri casi invece guarda al futuro con occhiali avanguardisti e quasi spaziali che vengono abbinati a colori più accesi.

Ci sono però tratti che accomunano le varie sotto-culture:

  • La linea aristocratica,
  • l’avversione per i colori tenui e caldi,
  • il pallore del viso, che significa esporsi poco o nulla ai raggi del sole per conservare la fredda luce della morte,
  • l’utilizzo del raso o del velluto come tessuti. 

Questi sono gli elementi che rendono immediato il riconoscimento dello stile gotico.

La moda gotica è fatta anche però di cupo romanticismo, di ribellione, mentalità aperta e spirito libero. Non a caso sono tanti gli artisti, i musicisti, i ballerini che hanno sposato questo modo di essere e lo abbelliscono con abiti dal taglio ricercato e sfavillante, ricco di dettagli ed elementi estetici, disprezzando tutto ciò che è considerato semplice e naturale.

L’evoluzione e la nascita dei sotto-stili

Riconoscere un Goth per strada è quindi relativamente semplice se ci si basa sulle tonalità e i tessuti dell’abbigliamento, sul taglio deciso degli abiti eccentrici e voluminosi, sulle calzature e sugli accessori.
Non è altrettanto semplice riconoscere le varie sfumature che differenziano i sotto-stili di questo movimento!
Se le linee aristocratiche e uno spirito generalmente depressivo e cupo fanno da sfondo alla più ampia idea di moda gotica, alcuni filoni prendono le distanze dalle immagini classiche e canoniche di questa tendenza, assumendo tratti più caratteristici.

Con il passare del tempo i nuovi goth si evolvono dallo stile punk dei primi anni, acquisendo caratteristiche distintive, tratti romantici, atteggiamenti distaccati, anime sofferenti, interessati all’aldilà, a cimiteri e a vampiri.
Tutti elementi che hanno poi dato vita ai differenti filoni di moda gotica, tra i quali troviamo:

  • il Romantic Goth, che prende ispirazione dal periodo del Romanticismo, il XIX secolo, in particolare dalla moda vittoriana.
  • il Fetish Goth, ispirato dalla scena BDSM, che usa materiali come lattice, vinile ed ecopelle
  • il Cyber Goth, che fa uso anche di colori fluo e sgargianti proiettandosi, al contrario degli altri sotto-stili, al futuro
  • il Gothic Lolita, che prende anche ispirazione dal periodo vittoriano usando però tinte di colori più soffici che ispirano dolcezza
  • l’Aristocrat goth, che si evolve dal Romantic Goth andando però ad usare materiali più ricercati e diventando più raffinato
  • il Vampire Goth, che si ispira al classico della letteratura riprendendone il pallore e a volte anche i canini allungati
  • il Gothic Militare, stile piuttosto controverso che usa uniformi militari storiche e altri simboli di potere e autorità
  • lo Steampunk goth, stile ibrido che si è evoluto sia dal punk che dal goth che fa uso di abiti dall’apparenza meccanica decorati da vari bottoni e ingranaggi

Lo stile gotico sulle passerelle

Lo stile gotico ha incontrato un momento di grande popolarità a cavallo del nuovo secolo quando lo stilista Alexander McQueen portò in passerella tre collezioni chiaramente ispirate alla moda gotica:

  • Brids (1995)
  • Hunger (1996)
  • Overlook (1999), quest’ultimo ispirato all’hotel in cui è ambientato il film cult horror The Shining. 

Tutte e tre scioccarono il mondo con il loro uso ricco di pizzo nero, gonne a sbuffo e camicette arricciate, abbinato ad un trucco scuro con quelle piccole note di colore a creare il contrasto perfetto. 

Questo regalò un momento di grande popolarità allo stile gotico che ne favorì la diffusione tra molte fasce di popolazione, arrivando a sfiorare il mainstream.

Lo stile gotico oggi

Dal suo momento di maggiore popolarità, com’è inevitabile con il procedere della globalizzazione, il gotico ha incontrato diverse culture, diversi usi e costumi che con il tempo sono compenetrati nello stile, creando filoni che hanno dato via ad altri filoni, e così via.

Oggi lo stile gotico continua a sopravvivere come una moda underground, dimensione che meglio si addice all’intero movimento, lontano perlopiù dai riflettori, anche se non è raro vedere celebrità che sfoggiano abiti con chiara ispirazione goth.

Nell’immaginario comune lo stile gotico è spesso travisato e ancora più spesso sfruttato dalla cultura di massa come “fase” tipica di adolescenti ribelli che mischiando caratteri tipici del punk con il gotico, e che vedono in questi stili un modo per sfuggire al conformismo della società e per ribellarsi ad essa.

Sebbene l’anticonformismo sia stato, e continua ad essere un tratto distintivo molto importante per questa cultura, è sbagliato limitare la propria visione a questo.

La cultura gotica, specialmente ai nostri giorni, non è più da considerarsi una fase adolescenziale, bensì la ricerca di un modo di vestire e di uno stile di vita che permette di esprimersi al meglio in ogni occasione rimanendo fedeli al proprio punto di vista e alle proprie idee.

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2 Commenti
  1. La moda gotica e suoi sotto-stili (le 9 sottoculture più conosciute) 1 anno ago

    […] suoi quasi 50 anni di storia, la moda gotica si è poi trasformata, prendendo spunto dalla cultura del momento e allo stesso […]

  2. La cultura gotica: non solo moda. - Gotica tra le righe 1 anno ago

    […] sua nascita nell’Inghilterra degli anni ’70, la cultura gotica moderna ha subito con il passare […]

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