La moda gotica e suoi sotto-stili (le 9 sottoculture più conosciute)

ragazza victorian goth

Nel corso degli anni la moda gotica ha subito un’evoluzione che ha portato alla nascita di numerosi stili e sottoculture.

Ciascuna di queste presenta le proprie particolarità, ma ciò che le accomuna è il messaggio profondo sottinteso, quello di ribellione e anticonformismo.

Questo affascinante stile di vita e la moda che lo ha accompagnato, ha le sue radici nell’Inghilterra degli anni 70 ed è nato inizialmente come un’estensione del punk. 

Nei suoi quasi 50 anni di storia, la moda gotica si è poi trasformata, prendendo spunto dalla cultura del momento e allo stesso tempo stravolgendola e influenzandola, dando vita ad un vario numero di sotto-stili e sottoculture ognuna con le sue caratteristiche e peculiarità.

Goth Punk, gli inizi ribelli

Come già detto, il primo filone di moda gotica è stato il Goth punk che ha tratto ispirazione dalla musica del post-punk degli anni ’70. 

Da questa corrente traspare la spregiudicatezza che si oppone al conformismo. È per questo che le calze vengono strappate e i colori sono inesistenti. Anche i più semplici elementi come pantaloni o gonne vengono complicati e impreziositi di bottoni, spille, cerniere o lacci.

Le scarpe amate dai Goth punk sono gli anfibi e il viso è contraddistinto da un accentuato e forte contrasto del pallore spettrale della pelle con gli occhi e le labbra, pesantemente truccati di nero. Le sopracciglia sono rasate e spesso ridisegnate, con i capelli si realizzano più opere architettoniche che semplici acconciature con un abbondante uso della lacca per raggiungere il risultato voluto. In alcune zone i capelli vengono totalmente rasati e spesso spiccano in quel nero generale ciocche colorate in modo insolito.

Verso la fine degli anni ’70, tuttavia, iniziò a delinearsi una certa distanza tra punk e gotici, che subirono l’influenza delle band appartenenti al filone gothic-rock, come i Joy Division, i Bauhaus e The Cure.

Dall’apertura del locale Batcave a Soho nel 1982 iniziò il vero e proprio neo-gotico, i cui membri venivano appunto indicati, almeno all’inizio, come Batcaver.

Dalla fine degli anni ’80 iniziarono a fiorire le numerose sottoculture tipiche di questo movimento, che lo hanno reso rendono particolarmente variegato e interessante.

La moda gotica vittoriana: lo stile Romantic Goth

Questa corrente di stile si è sviluppata in particolar modo nei Paesi del nord Europa, soprattutto quelli scandinavi a partire dagli anni ’90, prendendo ispirazione dal periodo del Romanticismo nel XIX secolo, in particolare dalla moda vittoriana.

Il loro spirito è imperversato da un’aria di malinconia predominante, dove il contrasto non è solo esteriore, di tonalità nere e bianche, ma anche e soprattutto interiore, dove inquietudine e cupo romanticismo la fanno da padrone. 

La moda gotica vittoriana (come viene anche chiamato lo stile romantic Goth) si differenzia dagli altri stili per il suo legame ad un altro filone che ha contrassegnato la cultura gotica, quello letterario. Questa sottocultura riprende infatti un sofisticato uso dei costumi di stampo ottocentesco, con guanti neri lunghi, corsetti, strascichi, gonne ampie e multistrato, per quel che riguarda la moda femminile, o camicie bianche piuttosto lunghe, cilindri e mantelli per quella maschile.
I materiali usati spesso ricreano quelli tipici del periodo vittoriano, con pizzi e merletti.

Il colore predominante rimane il nero, ma vengono usati anche il bordeaux, il viola, il grigio, il bianco e il blu, colori che meglio rappresentano la poliedricità dell’animo gotico romantico.

La scelta delle scarpe può ricadere su classici stivaletti gotici ma anche su stivaletti vittoriani con chiusura a laccio.

A distinguere il romantic-goth dallo stile vittoriano vero e proprio è l’uso di camicie spesso non castigate come quelle ottocentesche, oltre all’introduzione di metallo e colori più appariscenti.

Molto più morbido e delicato è invece il make-up che propone il romantic Goth caratterizzato ugualmente dal pallore del viso, ma più naturale e senza l’uso di polveri che lo enfatizzino. Le labbra rosse e l’eye-liner nero non sono così carichi ed esasperati come nel Goth punk e soprattutto i capelli, benché scuri, restano naturali e soffici.

Latex e frustini, lo stile sexy del Fetish Goth

Questo stile si è sviluppato in modo particolare in Germania, negli anni ’90 di pari passo al romantic Goth in Scandinavia, prendendo ispirazione dalla scena BDSM.

È caratterizzato da materiali diversi rispetto alla moda gotica più tradizionale, e tra i vari stili è quello più conturbante ed esplicito.

Raso e velluto vengono sostituiti da materiali in pvc, ecopelle e latex, attillati, stretti, sexy, che mettono in evidenza le forme e spesso riconducono alle divise da infermiere o camerieri. Ci sono vestiti anche da dominatore e schiavo e in quel caso il costume è accompagnato da accessori come catene, borchie, bondage, manette e frustini. Il colore prevalente resta il nero, ma molte sono le invasioni di viola, rosso, blu o bianco.

I piercing non sono certo una novità nel mondo gotico, bensì una tradizione, ma è nel fetish Goth che trovano la loro massima espressione. 

Il make-up è contraddistinto da rossetti dall’effetto vinilico, da ombretti metallizzati o argentati e da matita e eye-liner dalle linee allungate e marcate.

La moda gotica futuristica: lo stile Cyber Goth

Nella seconda metà degli anni 90 si è sviluppata un’altra corrente che, contrariamente alla rivisitazione del passato del goth romantico, si proietta i verso un tempo che deve ancora venire. Con i cyber Goth si compie un vero salto nel futuro e il loro accento è posto su modelli tecnologici e fantascientifici che puntano in avanti. 

Fra tutti gli stili di stampo gotico sicuramente il cyber Goth è quello che appare più colorato, soprattutto di tinte che dal fluo arrivano al viola, al blu e al verde.

La moda femminile introduce minigonne in vinile, collant e stivali oltre il ginocchio con lacci e zeppe altissime, top corti e scaldamuscoli.

Non è raro trovare però tra i cyber gotici anche gilet a rete con cerniere, abiti in lattice monopezzo e leggins in vinile, pelle o lattice, riprese dalla corrente fetish.

Le acconciature diventano voluminose, con i capelli che si arricchiscono di accessori ed extension dalle tonalità accese.

Per quanto riguarda il make-up la pelle resta bianca a ricordare una porcellana, ma rossetti e ombretti sono rigorosamente fluo.

Alcuni esprimono con la moda l’approssimarsi di un futuro distopico, indossando maschere antigas o altri accessori che fanno intuire uno scenario post-apocalittico (che ben si sposa con l’anima sempre un po’ pessimista del gotico).

L’interpretazione giapponese della moda gotica: Gothic Lolita

Questa tendenza nasce invece in Giappone ed è caratterizzata dall’uso di abiti di ispirazione vittoriana addolciti da tinte pastello, spesso rosa, e accessori che ispirino un sentimento di tenerezza e dolcezza.

Le Gothic Lolita portano abiti fino al ginocchio che mettono in mostra fronzoli e crinoline in una sorta di tenuta aristocratica.

I lolita Goth non appaiono affatto volgari, sono invece eleganti e si sentono in sintonia nei loro vestiti non solo neri, ma anche blu, rossi e viola. Gli accessori sono rappresentati da ombrellini e cappelli e le calzature sono scarpe con zeppa arrotondate e comode.

Il make-up non perde occasione di dare all’aspetto un velo di malinconia ma con naturalezza, i rossetti diventano ancora rosa oltre che rossi e le ciglia sono lunghissime ma finte.

La moda gotica diventa raffinata: lo stile Aristocrat goth

Rimaniamo in Giappone per scoprire un’altra sottocultura: il goth aristocratico.

E’ stato inventato da un fashion designer, Mana, e ricrea uno stile in cui si mescolano caratteri medioevali e vittoriani, come nel romantic goth, in cui tuttavia si cerca una raffinatezza particolare.

Le camice diventano così a balze, con maniche ampie, i materiali diventano più ricercati e in generale lo stile si eleva, diventando, appunto, aristocratico.

Vampire goth, l’immancabile Dracula

Indubbiamente una delle tematiche più diffuse e famose della moda gotica, nonché riconoscibile è lo stile vampiro, anche grazie ai film che hanno avuto per protagonista Dracula. 

Il colore predominante è sempre il nero con piccoli tocchi di viola e rosso a simboleggiare la morte. Gli abiti e i mantelli diventano sempre più lunghi, così come i canini!

La drammaticità è il tocco distintivo che caratterizza i Goth di questo genere, resa possibile e enfatizzata dall’aggiunta di fondotinta bianco a simulare il pallore del vampiro. A questo fa da contrasto il rossetto dalle tinte rosso acceso che rappresenta il sangue.

Gothic Militare: le divise fanno capolino

Questa sottocultura controversa della moda gotica, particolarmente in voga negli ultimi anni, differisce dal resto degli stili gotici per la mancanza di un misticismo intrinseco, appropriandosi invece dell’estetica del potere, dell’autorità e del controllo.

Compaiono così stivali militari alti, pantaloni stretti, giacche militari che si riferiscono a varie guerre di varie epoche, e proprio qui sta la controversia.

Vengono infatti spesso usate uniformi di stampo chiaramente nazista, abbinate ad accessori che comprendono svastiche o l’aquila imperiale.

Come i cyber-goth, anche i gotici militari hanno un certo attaccamento alle maschere antigas, simbolo universale di pericolo e che evoca nell’immaginario comune una qualche guerra futura in cui l’umanità sarà spazzata via da un ordigno nucleare o qualche gas di nuova invenzione.

Steampunk goth: un altro stile futuristico anti-utopico

Quest’ultima categoria non viene in realtà considerata come una sottocultura gotica.

Lo steampunk è infatti un filone della cultura punk, che si concentra su abiti dall’apparenza meccanica, con ingranaggi, occhiali e bottoni di ottone senza rinunciare ad un evidente stile vittoriano.

Il genere steampunk condivide con il filone cyber goth la propria visione di un futuro distopico. Ed è dall’incontro di queste due correnti che si è evoluto lo Steampunk goth, ereditando il colore nero, il pizzo, il trucco scuro, i piercing e acconciature dal gotico, con la meccanicità tipica degli steampunk.

Alcuni stilisti goth hanno inoltre utilizzano lo steampunk nelle proprie creazioni, facendo entrare di diritto anche questo stile nella cultura gotica.

Conclusione

La moda gotica ha subito una trasformazione e un’evoluzione impressionante nel corso degli anni riuscendo a coinvolgere con i propri stili varie fasce di popolazione.

Nonostante lo stile sopravviva prevalentemente lontano dai riflettori del mainstream, è ancora ben presente e non si è per nulla estinto. Gli sviluppi e le evoluzioni, anche recenti, che la moda gotica è riuscita a produrre non può che confermarne la sua longevità e la sua buona salute.

Cosa ne pensate? Qual’è il vostro stile gotico preferito?

Fatecelo sapere nei commenti!

Pubblicità
2 Commenti
  1. 50 anni di stile e moda gotica. (Storia e origine dagli anni 70 ad oggi) - Gotica tra le righe 10 mesi ago

    […] interessati all’aldilà, a cimiteri e a vampiri.Tutti elementi che hanno poi dato vita ai differenti filoni di moda gotica, tra i quali […]

  2. elisabeth.mary 9 mesi ago

    Mi affascinano molto tutti questi modi di vestire

Lascia un commento

empatizzòlogo skullflowbanner pubblicitàbanner pubblicitàbanner pubblicitàbanner pubblicità
privacy policy - cookie policy - condizioni generali
Copyright 2021 - Gotica tra le righe. All rights reserved
created by advancedweb.ch

Log in with your credentials

or    

Forgot your details?

Create Account