La cultura gotica: non solo moda.

ragazza gotica

Dalla sua nascita nell’Inghilterra degli anni ’70, la cultura gotica moderna ha subito con il passare degli anni e dei decenni diverse evoluzioni. Questo però non gli ha impedito di mantenere comunque alcuni elementi che la rendono molto riconoscibile. 

Quando si pensa al gotico si tende a focalizzare l’attenzione sulla moda e lo stile, che sono effettivamente caratteristici di questo movimento e di questa cultura. Queste sono infatti le caratteristiche che sono particolarmente evidenti ad un osservatore esterno. Basta pensate infatti ai colori scuri, il trucco pesante, gli abiti spesso strappati, e gli accessori e i gioielli caratteristici. 

In realtà concentrarsi su questi aspetti è sbagliato per due ragioni:

  • la prima è che in realtà esistono molti movimenti e stili gotici, ciascuno dei quali ha diversi modi di interpretare la moda.
  • la seconda è che si trascura una vera e propria cultura, in cui a essere gotico non è solo il vestire, ma anche la letteratura, la musica e molto altro. 

Appartenere alla cultura gotica significa quindi adottare il gotico come proprio stile di vita, facendolo entrare nella propria quotidianità. 

Ideologia della cultura gotica

Dal momento della sua nascita fino ad oggi entrare nel mondo gotico ha significato andare controcorrente ed uscire da quelle norme sociali così ampiamente diffuse da diventare la norma.

Tuttavia andare a delineare un’unica precisa ideologia per l’intero movimento gotico è praticamente impossibile.

Il gotico condivide infatti molto con il Romanticismo, il movimento artistico-letterario dell’Ottocento, in cui l’individualità assume un’importanza fondamentale. È perciò il singolo stesso a definire ciò che è gotico.

In questo modo la definizione di gotico diventa inafferrabile. E questo contribuisce a creare quell’aura di mistero che circonda da sempre questo movimento e che lo rendono così affascinante. 

Entrare nel mondo gotico significa però avere a che fare con una difficoltà significativa: imparare a gestire la frattura tra ciò che questo termine significa veramente e come viene visto dall’esterno.

Letteratura gotica

Horace Walpole

La letteratura ha svolto un ruolo fondamentale nel revival del gotico.
Il primo utilizzo della parola “gotico” nella letteratura si trova nel sottotitolo de “Il castello di Otranto”, un libro del 1765 di Horace Walpole. Questo sottotitolo, tuttavia, era più da intendersi come uno scherzo. Per gotico allora si intendeva qualcosa di barbaro o che derivava dal medioevo, considerata l’epoca buia dell’evoluzione umana per secoli. 

I primi scrittori gotici veri e propri sono considerati quegli scrittori amanti del tenebroso e del macabro, che scrivevano di temi quali la morte, l’amore non corrisposto, la notte e i suoi misteri.

Edgar Allan Poe

Edgar Allan Poe è uno degli scrittori classici più amati dai gotici, con i suoi racconti che segnano l’inizio del genere horror, sfruttando l’angoscia, il mistero, l’inquietudine e il mal de vivre come temi principali. 

La morte entra nelle sue poesie insieme al terrore, evocando atmosfere oscure e malinconiche.

Charles Baudelaire

Charles Baudelaire è un altro poeta maledetto, uomo dalla vita sregolata che si riflette nelle poesie che compone, in particolare nella raccolta “I fiori del male”, ricche di sofferenza e di quel “memento mori” così apprezzabile da un animo malinconico.

Sono stati molti altri gli autori classici ad essere amati da generazioni diverse di gotici, come ovviamente H.P. Lovecraft, il “poeta dell’incubo”. Ma anche Fedor Dostoevskij con il suo “Delitto e castigo”. Oppure Mary Shelly che nella sua opera maggiore, “Frankenstein”, riesce a incanalare perfettamente cosa significhi essere emarginati dalla società.

Anne Rice

Nelle nuove generazioni di goth, invece, è l’autrice di “Intervista col vampiro”, Anna Rice, ad essere quasi un idolo.

Nel suo romanzo si ritrovano temi quali il riserbo, l’angoscia e il desiderio di avere uno stile di vita lontano dalle convenzioni. Questi aspetti hanno inevitabilmente attirato l’attenzione di una grossa fetta della popolazione gotica.

Musica gotica

La musica ha avuto un ruolo determinante nella nascita stessa della cultura gotica.

Il neo-gotico ha infatti origine all’interno del movimento punk, evolvendosi in seguito nel post-punk e infine in gotico. Fu David Bowie il primo a definire come “gotico” lo stile del suo album Diamond Dogs, pubblicato con lo pseudonimo Ziggy Stardust.

Saranno poi i Joy Division a ispirare ancora di più i nuovi gotici, andando contro il pop mainstream, e rivendicando lo stile gotico come proprio.

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Negli anni ’70 comparvero i cosiddetti Fab Four, quattro band a cui si attribuisce la vera e propria creazione della musica gotica:

  • i Bauhaus,
  • The Cure,
  • i Joy Division
  • i Siouxie and the Banshees. 

Nel 1978 uscì il singolo “Bela Lugosi’s dead” dei Bauhaus, che diede vita alla connessione del gotico con i non-morti e con il fascino del vampiro.

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Appena un anno dopo tocca ai Cure raggiungere il cuore dei neo-gotici, con il loro malinconico romanticismo di “Three Imaginary Boys”, seguiti poco dopo proprio dai Joy Division, il cui frontman, Ian Curtis, morì suicida diventando il primo eroe tragico popolare della nuova gioventù inglese.

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Infine i Siouxie and the Banshees, la cui leader Susan Ballion diventa icona di stile per i futuri gotici con il suo trucco nero marcato e i suoi capelli neri disordinati e voluminosi.

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Ironicamente, nessuno dei Fab Four riconobbe mai di appartenere al movimento goth, riconoscendosi invece in altre culture come il glam-rock o il punk.

E’ innegabile comunque che, nonostante questo, abbiano avuto un’influenza immensa sulla cultura gotica che si stava sviluppando.

La cultura gotica nel Cinema

Anche nel cinema si può trovare un vero e proprio stile gotico, a dimostrazione della poliedricità di questa cultura. 

Pellicole gotiche hanno iniziato ad apparire dagli anni ’80. Nel 1983 esce “The Hunger”, film sui vampiri interpretato dallo stesso David Bowie e con la musica dei Bauhaus. 

Ma è Tim Burton il regista gotico per eccellenza, con film come “Beetlejuice” (1988), “Edward mani di forbice” (1990), “The Nightmare Before Christmas” (1993) e “La sposa cadavere” (2005).

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L’atmosfera di questi film è tetra, malinconica, abbondano cimiteri e situazioni che provocano angoscia e tristezza, e nonostante Beetlejuice rientri anche nello stile della commedia si tratta di un comico noir e grottesco.

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Soprattutto negli ultimi anni si sono visti apparire personaggi dallo stile gotico in numerosi film, serie tv e perfino cartoni animati. Questi personaggi alcune volte rispettando l’ideologia gotica, altre volte invece vengono stereotipati come individui un po’ depressi, asociali e tendenzialmente malinconici.

La cultura gotica ha inoltre attratto molti curiosi nel momento in cui è uscito il film cult Matrix. I protagonisti indossavano infatti lunghi mantelli neri, occhiali scuri e indumenti di pelle che rimandano alla moda di questo movimento.

Slang

Il cosiddetto slang gotico comprende alcuni termini usati per distinguere i gotici di paesi diversi, come:

  • neogoth in Europa e nord America,
  • mallgoth negli Stati Uniti,
  • cucaracha in Spagna,
  • dark in America Latina ed Italia,
  • gogan in Australia,
  • hackians in Nuova Zelanda
  • spooky kid, mosher o mini mosher nel Regno Unito.

A volte alcuni goth adulti possono riferirsi inoltre con i termini di “baby goth” o “mini goth” a giovani gotici in crescita. Questo slang, tuttavia, è usato dalla minoranza dei gotici, e anche se nei media talvolta gli venga attribuita una grande importanza, è solitamente abbastanza trascurato. 

Amore

Un aspetto che può apparire curioso della cultura goth è l’amore.

Data la passione che i gotici hanno per romanzi, film e opere d’arte in cui vengono raccontati amori falliti o dolorosi, si potrebbe erroneamente pensare che non ci sia particolare fiducia nell’amore.

In realtà ciò che contraddistingue i gotici in questo campo non è la mancanza di storie d’amore, bensì forse il fatto che si metta in conto che con l’amore può esserci delusione.

Anche in questo caso, ovviamente, si può parlare a linee generali, perchè ogni individuo ha le proprie idee su cosa significa essere goth, e può applicarle a modo suo a questo aspetto così personale della propria vita.

Un aspetto invece abbastanza comune nelle coppie goth è il mantenimento dello stile anche nel matrimonio, con vestiti neri (anche della sposa) e decorazioni tipicamente gotiche, con abbondanza di nero e colori scuri, senza per questo sacrificare l’importanza e il romanticismo della cerimonia.

Miti da sfatare sulla cultura gotica

Spesso la cultura di massa ha idee completamente sbagliate sul goth.

La violenza

Si pensa infatti spesso che il movimento goth sia simile al punk per quanto riguarda la violenza. In realtà i gotici non sono violenti di per sè, anche se ovviamente la si può ritrovare nel singolo.

La politica

È probabile anche che abbiate sentito spesso parlare di gotici come anarchici, nonostante di per sé la cultura goth non preveda l’appartenenza a determinati gruppi politici. 
I gotici sono infatti apolitici, a differenza di altri movimenti come i punk e gli hippie, e l’attivismo politico non ha mai fatto parte di questa cultura.
Alcuni gotici sicuramente si riconoscono come anarchici e libertariani, senza però permettere che queste definizioni diventino parte integrante della propria identità culturale.

La religione

Altre idee piuttosto confuse si formano a proposito della religione.

Spesso infatti si associa il gotico al satanismo, alimentando la convinzione che i gotici siano poco più di una setta, ma in realtà non esiste una singola religione all’interno della cultura goth.
Si trovano infatti atei e agnostici, per la maggior parte, ma non è raro trovare anche membri di religioni monoteiste o politeiste.

E’ possibile anche che alcune sottoculture gotiche vedano la religione come una limitazione, un elenco di regole da seguire, e per questo possono rivolgersi a religioni New Age, al neopaganesimo o alla Wicca.
E’ interessante notare a questo proposito come siano i simboli cristiani a prevalere sullo stile gotico. Si usano infatti immagini tradizionali di morte e croci, spesso però spogliati della connotazione religiosa, che sono stati probabilmente parte del motivo per cui il goth viene visto così vicino al satanismo. 

La droga

Un altro mito da sfatare è che i gotici assumano per forza droghe pesanti, mentre questa cultura non è mai stata particolarmente interessata a quel tipo di evasione, preferendo droghe leggere ma senza che queste rientrino nella vera e propria cultura goth.

Conclusioni sulla cultura gotica

Quella che spesso viene vista come una scelta di moda, o un semplice gusto per l’horror e il macabro è in realtà una vasta cultura con interessi che spaziano ovunque, dalla letteratura al cinema, passando per l’arte e la moda.
Certo, è innegabile che ci siano tra i gli amanti dello stile gotico, individui che seguono il movimento solo perché attratti dalla moda e dalla particolarità del make-up. Ma giudicare una persona gotica unicamente per queste particolarità si rileva molto frequentemente un errore e si rischia di incorrere in uno dei frequenti errori di questa società: quello di non andare oltre le apparenze!

Impariamo ad andare più fondo, impariamo ad curiosare sotto la superficie. E questo non solo per quel che riguarda lo stile e la cultura gotica. Ma per tutte le cose che ad un primo impatto non riusciamo a comprendere.
Impareremo che molti aspetti della vita che ad un prima occhiata ci sembrano spaventosi e incomprensibili, nascondono dietro di se degli sviluppi inaspettati e affascinanti.

Esattamente come la cultura goth!

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