Gli scrittori preferiti dai gotici (e le loro migliori citazioni)

donna con libro

I primi scrittori gotici che hanno dato vita a questa corrente letteraria sono stati attivi nel periodo del Romanticismo e hanno influenzato e ispirato numerosi scrittori dei secoli successivi.

Si tende infatti spesso a dimenticarlo, ma il gotico è anche scrittura e letteratura!

Ne sono una dimostrazione i più noti scrittori che con lo stile gotico hanno intessuto un profondo rapporto come:

  • Edagar Allan Poe,
  • Mary Shelley,
  • Bram Stoker,
  • Ann Radcliffe,
  • Horace Walpole,
  • e molti altri ancora

I temi della letteratura gotica

Il termine gotico risale al Rinascimento, quando si cominciò ad usare per definire tutto ciò, arte e architettura in particolare, che provenisse dal Medioevo. La connotazione del termine gotico era quindi inizialmente piuttosto negativa, come fosse un sinonimo di barbarico.
Soltanto in seguito, nell’epoca romantica, l’arte gotica verrà rivalutata, ponendosi come alternativa all’architettura di stampo neoclassico che imperò nel periodo dell’Illuminismo.

Il gotico come stile letterario invece fonda le sue radici nell’Inghilterra della seconda metà del settecento. Questa corrente letteraria riuscirà ad unire elementi distanti e apparentemente contrastanti tra loro come la paura e l’orrore a temi più romantici.
Sono infatti le storie d’amore e il terrore, ma spesso anche il conflitto interiore e il soprannaturale, i fili conduttori di questo genere letterario.

A fare da sfondo a questi racconti, vengono costruiti ambienti tenebrosi, dove l’edificio protagonista che svetta incontrastato nel cupo paesaggio è un castello diroccato in tempo medievale.
La stessa atmosfera gotica rivive nel decadimento degli edifici e nel crollo delle creazioni umane e si basa sull’inquietudine e sul rifiuto dell’industrializzazione portata dal secolo precedente.

Sviluppo della letteratura gotica

Il primo tra gli scrittori gotici è stato Horace Walpole con il suo Il castello di Otranto del 1764.
Walpole dà inizio a questo filone in modo consapevole, prendendo spunto dal castello di Strawberry Hill in cui viveva.

Le successive evoluzioni del genere gotico tendono a privilegiare ambientazioni più comuni rispetto al fantastico o al soprannaturale e diventano racconti introspettivi. In queste nuove opere saranno l’abisso dell’io, le angosce individuali e le paure del genere umano a rappresentare i nuovi temi.
Un ambito più psicologico, dove si scandagliano le sofferenze della mente e di cui il maggior esponente e senza ombra di dubbio Edgar Allan Poe. Un nuovo filone che alimenta tutta la letteratura successiva che partorirà capolavori come Lo strano caso del dottor Jekyll e mister Hide di Robert Louis Stevenson e personaggi come Sherlock Holmes di Arthur Conan Doyle sempre a caccia di misteri da risolvere nelle più tenebrose atmosfere. Un genere che nel novecento ispirerà la nascita di molti altri generi narrativi come il giallo, l’horror, la fantascienza e il noir.

Il castello di Otranto

Il pioniere e precursore, colui al quale si deve la nascita del genere gotico è stato, come detto, Horace Walpole con la sua opera più importante: Il castello di Otranto.

Horace Walpole, il primo degli scrittori gotici
Horace Walpole

Inizialmente il romanzo passò come una traduzione di un manoscritto italiano risalente al 1529. Quando però l’opera fu investita da un enorme successo, lo scrittore la ripubblicò firmandola con il proprio nome ed eliminando la parte della prefazione.
Il romanzo è ambientato nella cittadina salentina di Otranto e narra le vicende della famiglia di Manfredi di Sicilia, la cui signoria è legata a una profezia.

La vita è una tragedia per quelli che sentono e una commedia per quelli che pensano.

Horace Walpole

Gli uomini sono spesso capaci di cose più grandi di quelle che compiono. Essi vengono mandati in questo mondo con delle note di credito, e raramente prelevano tutto ciò che è loro disponibile.

Horace Walpole

Il vecchio barone inglese

Se della scrittrice inglese Clara Reeve si ricorda quasi unicamente la sua opera gotica “Il vecchio barone inglese” è perché fu scritta imitando le ambientazioni e il tema de Il Castello di Otranto e soprattutto perché influenzò in materia determinante l’ispirazione di Mary Shelley quando scrisse Frankenstein.

Clara Reeve
Clara Reeve

Il protagonista della storia è sir Philip Harclay ed è ambientato nell’Inghilterra del periodo medievale. La storia narra di come un amico di Harclay perse il suo castello e la sua proprietà. Alla fine egli tornerà in possesso del suo castello, ma non prima di aver attraversato nel romanzo scene di orrore, tradimenti e rivelazioni inaspettate.

Frankenstein

L’opera di Mary Shelley fu a lungo sottovalutata perché oscurata dalla figura del marito. Soltanto verso la fine del 1900 le sue opere vennero rivalutate, in particolare dal mondo anglosassone. Soprattutto il suo romanzo maggiore, Frankenstein, venne in seguito tradotto in più lingue tra cui l’italiano a partire dal dopoguerra. Frankenstein è un romanzo gotico, fantascientifico e horror e conobbe il successo grazie alla sua capacità di sondare le paure umane, rappresentate in questo caso dalla figura del mostro, che erroneamente è spesso identificata con Frankenstein, mentre quest’ultimo è il nome del suo creatore.

Mary Shelley, autrice del celeberrimo Frankenstein
Mary Shelley

Con Frankenstein, Mary Shelley costruisce il mostro di cui l’uomo ha paura, come espressione dello stesso terrore che la popolazione del tempo ebbe per lo sviluppo tecnologico. Il mostro creato da Frankenstein è l’emblema del diverso e dello sconosciuto e perciò fonte di preoccupazione e terrore. Lo scienziato vedendo animarsi la creatura scappa terrorizzato e il mostro si ritrova solo e abbandonato a se stesso come egli stesso riconosce:

Satana aveva i suoi compagni che lo ammirassero e incoraggiassero, ma io sono solo

Frankenstein di Mary Shelley

Con Frankenstein si comincia a prendere le distanze dal genere gotico tradizionale e dai suoi temi soprannaturali. Le scene nel romanzo sono raccontate attraverso una forte connotazione realistica, ma al tempo stesso l’opera è gotica per la mancanza di vie d’uscita, per l’eterna persecuzione dei due protagonisti che perdura fino alla scomparsa di uno dei due. È il primo romanzo gotico moderno.

Non avevo idea che tanta infelicità potesse nascere dall’amore.

Mary Shelley

Non c’è niente di più doloroso per la mente umana di un improvviso, assoluto cambiamento.

Mary Shelley

Dracula

Dracula di Bram Stoker è sicuramente uno dei romanzi gotici più celebri e famosi al mondo in cui il tema principale è quello del terrore.

Bram Stoker, autore di Dracula.
Bram Stoker

In quest’opera prende vita la figura del vampiro di stampo aristocratico, che in epoca moderna darà vita a un suo filone anche nel campo della moda. Non un vampiro dalle tinte folkloristiche, ma cupo e minaccioso così come vuole la tradizione di questo genere. Un sentimento di orrore e paura che cresce con l’andare avanti della storia, il suo personaggio è descritto così:

Un vecchio alto, sbarbato ma con lunghi baffi bianchi, vestito di nero dalla testa ai piedi. Neppure una nota di colore in tutta la sua persona

Dracula di Bram Stoker

È la descrizione che meglio rappresenta lo stile gotico, dominato dalle tinte scure, al quale fa da contrasto il colore della pelle, di un bianco candido, di un pallore quasi innaturale. Di lui la gente ha paura e l’avvocato, il giovane Jonathan Harker, che è tenuto ad incontrarlo per occuparsi dell’acquisto di una casa effettuato proprio dal conte Dracula, si scontra con la superstizione della gente del posto. Conoscendolo scoprirà invece un affabile signore, il quale però si rivelerà un mostro terribile che si nutre del sangue delle sue vittime. Dracula è infatti un vampiro che ha bisogno di ulteriore linfa vitale per poter sopravvivere.

Perché la vita in fondo cos’è? Solo l’attesa di qualcosa d’altro, no? E la morte è l’unica cosa che possiamo essere sicuri che viene.

Dracula di Bram Stoker

Nessuno può sapere, se non dopo una notte di patimenti, quanto dolce e prezioso al cuore e agli occhi possa essere il mattino.

Dracula di Bram Stoker

Edgar Allan Poe

Un capitolo a parte lo merita Edgar Allan Poe. Con lui il genere si innalza, prosegue oltre gli scenari gotici e sfocia nella psicologia, mantenendo allo stesso tempo i temi dell’orrido e del mistero, che restano elementi cardini di molte sue opere.

Edgar Allan Poe, il più famoso tra gli scrittori gotici
Edgar Allan Poe

L’ispirazione è indubbiamente di stampo gotico come nel racconto Metzengerstein in cui si parla di reincarnazione e l’ambientazione è quella tipica di un castello. Il tema centrale in molti romanzi di Poe è quello della morte e di tutte le sue possibili conseguenze come la trasmigrazione dell’anima, l’incarnazione in un altro essere, la personificazione della morte.

Sono gotiche le opere più importanti di Poe e non soltanto perché in esse coinvolgeva l’interesse del pubblico, ma anche per il suo sistematico rifiuto del razionalismo che trovava perciò sbocco in opere puramente romantiche.

Ciò che scambiate per pazzia non è altro che estremo godimento dei sensi.

Edgar Allan Poe

Se si guarda troppo fisso una stella, si perde di vista il firmamento.

Edgar Allan Poe
Edgar Allan Poe, il più celebre e rappresentativo tra gli scrittori gotici
Edgar Allan Poe

I veri sognatori non dormono mai

Edgar Allan Poe

L’ignoranza è una benedizione, ma perché la benedizione sia completa l’ignoranza deve essere così profonda da non sospettare neppure se stessa.

Edgar Allan Poe

Altri scrittori che hanno pubblicato romanzi gotici

Gli scrittori gotici elencati in questo post sono quelli classici, quelli più famosi. Coloro che più di altri hanno contribuito allo sviluppo di questa corrente letteraria.
Gli scrittori che possono rientrare in questa categoria per aver pubblicato romanzi gotici sono però molti di più.

Meritano di essere citate le seguenti opere che rientrano nel filone della letteratura gotica:

  • Jane Eyre – Charlotte Brontë
  • Racconti fantastici – Théophile Gautier
  • I demoni della notte e altri racconti – Charles Nodier
  • La bella Cassandra – Jane Austen
  • Vathek – William Beckford
  • Il giro di vite – Henry James
  • L’ incubo di Hill House – Shirley Jackson

Esiste inoltre una corrente contemporanea di scrittori gotici che meriterebbero di essere citati. Ma questo sarà probabilmente oggetto di un prossimo post.

Qual’è il vostro scrittore preferito? Quale romanzo gotico ritenete vi ha colpito di più?

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